Abbiamo iniziato nel 2004 come un piccolo gruppo di pionieri, intenti a mappare un territorio inesplorato con strumenti nuovi, inusuali. Abbastanza freschi di formazione sulla facilitazione dei gruppi di auto mutuo aiuto e incuriositi dalle possibilità che le nuove tecnologie ci offrivano in termini di connettività, ci siamo chiesti perché non trasferire anche online gli strumenti dell’auto mutuo aiuto. In fondo ne esistevano già tanti esempi nei paesi di lingua inglese, perché non provare anche da noi? Un gruppo di auto mutuo auto online sarebbe stato utile per chi non ne aveva uno nella sua città, o per chi non poteva raggiungerlo per ragioni di lavoro, o di orari. Perché non provare?
E così abbiamo provato. Dopo un breve periodo di sperimentazione tra di noi, che ci ha permesso di riflettere sulle regole che un gruppo online doveva avere, sulla sua organizzazione, sui limiti e i vantaggi di usare la scrittura invece che l’oralità, abbiamo accettato la scommessa e deciso di partire.
Come “casa” per il nostro primo gruppo online, abbiamo scelto un forum sulla piattaforma offerta da MSN. Si trattava sostanzialmente, come poi con i gruppi che abbiamo usato su Yahoo o Google, di una mailing list con l’ulteriore possibilità di archiviare fotografie e documenti che diventavano patrimonio del gruppo. Non esistevano, a quel tempo, i gruppi Whatsapp, né quelli su Facebook, nè la possibilità di un incontro sul web. C’era, invece, la possibilità di incontri in simultanea attraverso la scrittura: la “chat” ma questa ipotesi non ci interessava per i tempi limitati di incontro.
Il primo gruppo era un gruppo di lutti misti cui aderirono velocemente persone da tutta Italia. Funzionava come un normale gruppo di auto mutuo aiuto con la grande differenza che il tempo di risposta poteva essere differito e lo spazio fisico non era condiviso: non eravamo seduti in cerchio nella stessa stanza ma ci sentivamo così anche se ogni partecipante era invece davanti al proprio computer (nessuno aveva, nel 2004, uno smartphone). L’ascolto, la condivisione, il rispecchiamento, il parlare di sè, le lacrime, i silenzi c’erano come in un gruppo riunito in presenza e quello che era iniziato come un esperimento è diventato presto uno strumento efficace adottato da noi con entusiasmo. Minore è stato l’entusiamo della comunità italiana dell’auto mutuo aiuto che ha sempre fatto molta fatica a riconoscere pari dignità a questi gruppi, limitando così la possiblità di trovare aiuto, sostegno e conforto a chi non aveva un gruppo fisicamente vicino da frequentare.
Ervamo intanto passati all’uso di un forum proprietario legato al nostro sito: nel tempo sono stati offerti molti gruppi riservati e protetti mentre il forum aperto ha accolto chi aveva il bisogno di raccontare l’impegno della partecipazione ad un gruppo.
Dal primo gruppo misto si è presto staccato un gruppo di mamme che sono, ancora oggi, una piccola e forte comunità solidale nell’affrontare la più grande delle tragedie. Qualche papà è transitato per il gruppo, anche qualche coppia. Il gruppo ha accolto genitori dalla Sicilia, dalle Marche, dal Piemonte. Qualche mamma o papà italofono dall’estero. Poi ci sono stati gli incontri di persona e la nascita di nuove amicizie e stretti legami, per la vita.
Parallelamente ai gruppi per le persone in lutto, sono nati, negli anni, un gruppo per familiari di malati gravi, un gruppo per i malati di malattie in fase terminale. Altri ci hanno chiesto di spiegare e sono nati i gruppi della UILDM, per le persone con distrofia muscolare, il forum di F.I.L.E. per chi ha perso una persona cara dopo una malattia oncologica. Negli anni centinaia di persone sono transitate per i nostri gruppi raccontando di sè ed elaborando, accompagnati dagli altri partecipanti e dai facilitatori, la loro perdita.
Se nei gruppi online mancava l’apporto del non verbale (lo sguardo, la mano sulla spalla, la percezione delle pause del parlato), comunicare online in un gruppo ha avuto sicuramente anche dei vantaggi. Il numero limitato dei partecipanti, il carattere intimo e riservato dei gruppi nonché i tempi lunghi della scrittura e della lettura hanno avuto, rispetto alla comunicazione orale, dei vantaggi in termini di qualità e spessore della comunicazione. Ne è spesso emersa una comunicazione più condivisa ed approfondita, un clima di analisi e di intimità che ben si adatta all’obiettivo comune di sentirsi ascoltati e di offrire ascolto. Inoltre, l’entrata di un nuovo partecipante non ha mai creato molti problemi: poter leggere tutto l’archivio delle comunicazioni passate consente al nuovo arrivato di sapere cosa è stato detto e di iniziare a conoscere gli altri.
È stato, per chi si è dedicato a facilitare, un lavoro molto impegnativo: a differenza che nei gruppi vis à vis, che si incontrano una volta alla settimana, nei gruppi online mediati dalla scrittura, ognuno può scrivere al gruppo in ogni momento della giornata. Il flusso comunicativo è continuo e il facilitatore deve poter almeno leggere, se non sempre rispondere, quello che viene detto. Ne deriva un impegno intenso, sia nella lettura che nella scrittura dei messaggi, una frequentazione regolare del gruppo.
Nello spazio di questi anni, a partire dal 2004, le offerte di sostegno per chi è in lutto si sono moltiplicate e, soprattutto con la diffusione capillare degli smartphones, si ha accesso a nuovi strumenti di connessione tra le persone, più rapidi e di accesso più facile, rispondenti forse a diverse esigenze comunicative in cui la rapidità, l’allargamento della platea dei destinatari, la possibilità di non essere impegnati a lungo nella condivisione giocano un ruolo importante. Con gli anni della pandemia, inoltre, abbiamo tutti imparato ad utilizzare le piattaforme digitali per incontrarci virtualmente e, come lo facciamo per rivedere gli amici o per lavorare, così lo facciamo anche per condividere il dolore del lutto. Forse in un tempo in cui l’oralità, la rapidità, l’immagine sono tanto predominanti un gruppo che usa solo la scrittura per condividere non incontra più il favore di tanti. Abbiamo dunque deciso – dopo 18 anni di impegno – di mettere in pensione i gruppi online, grati a chi ci si è dedicato con tanto impegno negli anni e sicuri di aver fatto un buon lavoro fino a oggi, 16.02.2022.
